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Beach Volley Magazine

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A Tenerife si "sverna" in attesa della nuova stagione

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Mancano solo due mesi all'inizio dell'annata agonistica: e a Tenerife, l'isola situata in prossimità della costa occidentale africana, team maschili della Norvegia, Polonia e Spagna stanno lavorando intensamente per farsi trovare pronti all'appuntamento ormai imminente.

A fare gli onori di casa sono i "locali" Adrian Gavira Collado e Pablo Herrera, Inocencio Lario e Raul Mesa, agli "ordini" del loro responsabile tecnico Sixto Jimenez (quinto ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 insieme a Javier Bosma).

Le coppie polacche sono quelle di Grzegorz Fijalek/Mariusz Prudel, Michal Kadziola/Jakub Szalankiewicz, mentre la Norvegia risponde con Oivind Hordvik/Iver Horrem e Tarjei Skarlund/Martin Spinnangr.

"Tenerife è come la mia seconda casa " afferma a proposito lo spagnolo Raul Mesa, che sta collaborando attivamente nella logistica degli allenamenti congiunti "mi alleno qui da quando sono diventato un giocatore professionista (nel 2003), con Pablo Herrera. Qui siamo residenti fissi durante la stagione invernale, per preparare la nuova annata ma soprattutto grazie alle condizioni climatiche che sono eccezionali per allenarsi".

I coach delle tre nazioni hanno programmato con largo anticipo questo "training-camp ": i piani sono poi rapportati alla durata della permanenza, con la possibilità di confrontarsi con le altre coppie, costantemente.

Nei due scorsi inverni gli spagnoli e le altre equipe internazionali si sono allenate in un nuovo complesso che sorge nella parte meridionale dell'isola, in località Adeje: "all'inizio l'attività comune si svolgeva sulle spiagge di Los Cristianos " aggiunge Mesa " un'ottima locazione ma che è stata sicuramente superata in meglio dall'attuale, sia per le condizioni meteorologiche complessive e soprattutto perchè possiamo utilizzare una piscina e campi da tennis".

Per i padroni di casa iberici e i norvegesi sarà il secondo anno di allenamento insieme: e per i polacchi, a causa del clima rigido con il quale convivono alle loro latitudini, questa è un'autentica occasione da sfruttare appieno.

Mesa ed Herrera hanno giocato insieme alle Olimpiadi di Pechino 2008 (ottenendo un nono posto finale) e successivamente, dopo l'estate a cinque cerchi, si rituffarono nello Swatch Fivb World Tour vincendo la tappa di Kristiansand in Norvegia.

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Nel 2002  conquistarono il titolo Mondiale Juniores Under 21 a Catania, terminando la loro partnership sportiva alla fine del 2008: Mesa e Lario hanno concluso la passata stagione con un 22° posto nel ranking, mentre Herrera e Gavira hanno ottenuto un brillante terzo posto finale (miglior risultato di sempre per un team spagnolo).

Sempre questi ultimi nel 2009 non hanno vinto alcun oro, ma in compenso possono vantare ben 5 piazzamenti sul podio con due argenti ( in Francia e in Olanda): in campo europeo invece hanno partecipato a cinque tappe del circuito CEV, e qui il gradino più alto del podio è arrivato in due occasioni,  in Austria ed Inghilterra.

Continua Mesa: "Nell'ultima stagione io e Lario  abbiamo avuto dei piccoli problemi , anche perchè il mio compagno si era operato mesi prima, ma alla fine eravamo molto migliorati. Ora sappiamo su cosa dobbiamo lavorare di più per incrementare il nostro potenziale e diventare più competitivi: maggior controllo sulle traiettorie della palla e l'attacco, ecco le nostre principali priorità future !".

Quando i team norvegesi e polacchi se ne andranno dall'isola, sarà la volta di altre coppie europee, a partire dai fortissimi tedeschi Julius Brink e Jonas Reckermann, per continuare con gli svizzeri Patrick Heuscher/Sascha Heyer, Philip Gabathuler/Jan Schnider e per finire, ancora direttamente dalla Germania, Jonathan Erdmann/Kay Matysik.

Le condizioni del vento hanno aiutato parecchio tutte le squadre presenti: questo è utilissimo perchè le abitua a confrontarsi e destreggiarsi con questo importante elemento, autentico e peculiare padrone in tornei come quello di Marsiglia e l'Aja.

Raul Mesa è davvero  "lieto che ci possa essere questo momento di confronto con altri giocatori. E' un bel posto per allenarsi, sicuro, attrezzato, non troppo costoso e che permette agli europei di cercare di annullare il gap esistente nei confronti dei giocatori statunitensi e brasiliani. Qui vengono anche i team juniores spagnoli, sia maschili che femminili, che si preparano alle varie manifestazioni internazionali : anche loro sono felici di condividere questi momenti con atleti molto più esperti di loro ".

I polacchi Fijalek e Prudel hanno concluso il World Tour 2009 con un 26° posto (miglior piazzamento stagionale a Stare Jablonki, davanti ai loro tifosi, dove hanno ottenuto un buon settimo posto):  Kadziola/Szalankiewicz hanno invece alle loro spalle un ottimo passato da juniores (campioni del Mondo Under 21 a Blackpool in Inghilterra ed Under 19 a Myslowice proprio in patria), i loro vertici sportivi nazionali puntano davvero molto su di loro per ottenere la visibilità che ha già ottenuto il movimento indoor grazie ai successi delle ragazze e degli uomini.

Caratteristica del beach volley  polacco è quella di esprimere ottime coppie sia maschili che femminili (nello scorso Settembre hanno conquistato entrambi i titoli Juniores a Blackpool, in Inghilterra), ma che si "perdono" un pochino quando è il momento di esordire nei competitivi e durissimi palcoscenici mondiali seniores.

Concludendo la panoramica sulle coppie partecipanti al camp invernale di Tenerife, i norvegesi Skarlund/Spinnangr hanno concluso la scorsa annata al 25° posto nel ranking internazionale (piazzandosi rispettivamente 7°, 13°, 9° e 5° nelle ultime quattro tappe del World Tour, dove però notoriamente i migliori "allentano" la tensione agonistica, addirittura non partecipando e dando quindi spazio ai giocatori meno esperti).

Horrem (che ha partecipato alle Olimpiadi di Atene 2004) e Hordik l'anno scorso erano presenti nel tabellone di sole tre tappe del circuito FIVB:  a Kristiansand, in Danimarca, hanno chiuso con un 17° posto ma superando a sorpresa, nel primo turno, i Campioni del Mondo 2005, i grandissimi brasiliani Marcio Araujo e Fabio Magalhaes.

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